Moreno Biasi

Moreno Biasi

#pittura_e_disegno

Moreno Biasi è un pittore che si occupa del ritratto attraverso diverse tecniche: carboncino, pastello, pastello ad olio, inchiostro ed acrilico; generalmente su tela. “Ritratto” per lui significa "corpo umano", "figura", non solo "viso".

I ritratti sono presi da fotografie, che generalmente scatta personalmente, per cogliere quei momenti in cui il soggetto non si aspetta di essere ripreso e mostra la sua essenza, il suo sé più intimo e non impostato, forse anche il suo lato più fragile e giocoso.

“La prima cosa che faccio è uno schizzo a carboncino o a matita, successivamente, guardando l’abbozzo, penso al soggetto ed improvvisamente l'occhio smette di guardare, ma vede colori che si muovono danzando con il soggetto e certi colori diventano più pregnanti di altri, diventando i principali.

Ogni persona ha i suoi colori e riuscirne a vedere la danza mi fa capire che tra me ed il soggetto c'è una connessione e quelli sono i colori giusti con cui creare il ritratto. 

Possono passare minuti, ore o giorni prima che ciò accada, ma quando avviene è il segnale che l'opera è stata concepita e si tratterà ora solo di completare forma e colore. Una volta che mente e cuore sono d'accordo comincio, cancello completamente il bozzetto ma resta sempre una piccola traccia segnata sulla tela, come il DNA di quella persona e questo mi fa sorridere perché penso ai miei limiti, ai limiti umani, la vera opera d'arte è già stata disegnata e concepita da qualcun altro molto più Artista di me.

 Io copio solo, non creo! Vorrei però avvicinarmi a quel Creatore, per quello sono gli occhi la prima cosa che coloro, occhi che sono l'anima di quella persona e finché non mi 'parlano', finché non vedo che esprimono una certa luce provo e riprovo! Il resto viene quasi da solo,” dice Biasi.

E' un'attività molto impegnativa, certosina, fatta di tante attenzioni, di carezze che sono pennellate (anche se non usa pennelli) e che pian piano stabiliscono un rapporto emotivo tra lui ed il soggetto del quadro. 

Una volta finito, stende una mano di vernice protettiva ed il lavoro è finito, poi può essere consegnato... con un addio come si fa ad un amico e/o a una persona cara che difficilmente si rivedrà ma che comunque si è conosciuta.

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