Dove:
Sinagoga di Gorizia
Via Graziadio Isaia Ascoli, 19
34170 Gorizia
(GO)
+39 0481 383750
Sinagoga
Costruita nel 1756, la Sinagoga fu utilizzata dalla Comunità ebraica di Gorizia fino a quell’anno. Nel 1978 la Comunità di Trieste donò l'edificio in abbandono al Comune, perché lo restaurasse e lo destinasse ad attività culturali riguardanti l’ebraismo: dopo una serie di importanti lavori di restauro la riapertura del Tempio avvenne nel 1984. Attualmente il Tempio non è adibito al culto.
La sinagoga di via Ascoli è aperta la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18, sempre con ingresso gratuito. Per chi desidera visitarla, possono essere concordate anche in altre giornate aperture per gruppi di almeno cinque persone: per le prenotazioni chiamare il numero dedicato 0481 383750 da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12.
La Sinagoga, di rito ashkenazita, fu costruita nella seconda metà del XVIII secolo: nel 1894, a fronte dell’abbattimento di alcune case del Ghetto, fu realizzato il cortile d’accesso preceduto dal portone coronato da un frontone che si affaccia tutt’oggi sulla via Ascoli. Entrando una lapide ricorda gli ebrei deportati nel ’43 e accanto si può ammirare una scultura dedicata di Simon Benetton.
Dietro l’edificio il giardino è intitolato a Bruno Faber, il neonato goriziano deportato nel ’43 ad Auschwitz, da cui non fece ritorno.
Il Tempio conserva la profonda suggestione di un luogo fuori dal tempo visto che poche modifiche sono intervenute dal Settecento: l’ampia sala è sovrastata da un sontuoso matroneo ligneo a balconata e, grazie ad ampie finestre e due splendidi lampadari in ferro battuto, la Sinagoga è particolarmente luminosa.
A lato troviamo i banchi lignei dei fedeli e sulla parete di fondo il tabernacolo costituito da quattro colonne tortili in marmo scuro è protetto da una balausta in ferro battuto e dorato: all’interno veniva posto il rotolo delle Sacre Scritture ovvero la Torah mentre sul lato opposto una pedana rialzata per chi legge le Scritture durante i riti.
La Saletta dedicata al filosofo Carlo Michelstaedter (Gorizia 1887-1910) è stata pensata e realizzata dal Comune di Gorizia, nell’ambito di attività di valorizzazione e arricchimento delle collezioni del complesso architettonico-museale della Sinagoga e della storia dell’ebraismo nel Goriziano, come sezione del più articolato allestimento “Gerusalemme sull’Isonzo”, in un percorso teso alla celebrazione del Millenario della città festeggiato nel 2001.
Da novembre 2025 è stata ripresentata al pubblico una scelta delle opere pittoriche più significative facenti parte del Fondo Michelstaedter, costituito con la donazione della sorella Paula alla Biblioteca Civica di Gorizia di disegni, dipinti, quadri, manoscritti, pubblicazioni.