Udin&Jazz 2026: "Stay Human"

Il festival Udin&Jazz inaugura la sua nuova edizione all'insegna del claim "Stay Human", un invito esplicito a riscoprire la dimensione più autentica ed empatica dell'esperienza artistica. Il cartellone della storica rassegna friulana spazia quest'anno dalle esibizioni dei grandi maestri internazionali alle proposte più innovative della scena contemporanea.

La manifestazione si propone come uno spazio di riflessione e condivisione culturale in cui la musica jazz diventa lo strumento principale per connettere storie, sensibilità e culture diverse. 

Attraverso una programmazione articolata che abita i luoghi simbolo della città di Udine, il festival valorizza l'interazione dal vivo come baluardo dell'espressione umana in un'epoca fortemente digitalizzata.

Accanto ai concerti dei pilastri del jazz mondiale, trovano spazio progetti sperimentali e nuove visioni sonore capaci di attrarre un pubblico eterogeneo e transgenerazionale. 

Udin&Jazz si conferma così un pilastro fondamentale della politica culturale del territorio, promuovendo l'inclusione, il dialogo e la valorizzazione del patrimonio artistico locale in una prospettiva globale.

 

I programmi di Udin&Jazz includono storicamente nomi di primissimo piano del panorama mondiale. Per l'edizione legata al concept "Stay Human", il cartellone vede la partecipazione di artisti straordinari:

Jan Garbarek Group (featuring Trilok Gurtu): Il leggendario sassofonista norvegese, figura chiave del jazz europeo e colonna portante della prestigiosa etichetta ECM, porta sul palco le sue sonorità liriche e rarefatte, affiancato dal maestro indiano delle percussioni Trilok Gurtu.

Marc Ribot "The Ceramic Dog": Il geniale e iconico chitarrista statunitense (storico collaboratore di Tom Waits e John Zorn) si esibisce con il suo trio d'avanguardia esplosiva, combinando jazz, post-rock, attitudine punk e pura improvvisazione.

Daniela Pes: Tra le voci più innovative della nuova scena sperimentale italiana, l'artista sarda propone un live d'avanguardia in cui la vocalità si fa strumento, muovendosi tra elettronica elegante, ambient e suggestioni ancestrali.

Micah P. Hinson: Il cantautore texano arricchisce la rassegna con il suo folk-rock viscerale e intimo, incarnando perfettamente l'anima profonda, vulnerabile e squisitamente "umana" che caratterizza il tema del festival.

Link al programma 

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