Guglielmo Donzella

Guglielmo Donzella

#arte_e_architettura

Guglielmo Donzella nasce a Udine il 18 febbraio 1960. Durante i primi anni di scuola elementare a Palazzolo dello Stella ha il compito di creare il primo giornalino d’istituto, un’iniziativa che susciterà curiosità e interesse perché mai realizzata prima in quella scuola. Negli anni della sua adolescenza dedicherà, insieme ad altri amici, parte del suo entusiasmo alla stesura di un organo informativo per ragazzi dal titolo “Risveglio”, coadiuvato dal parroco del paese don Luigi Milocco.

Il percorso scolastico lo porterà a intraprendere gli studi di geometra, premessa per un successivo salto verso un mondo a lui da sempre amato: l’architettura.

Nei primi anni di scuola superiore ha, come docente di Lettere, una professoressa che influenzerà l’interesse verso le arti, pittoriche e architettoniche, ma anche letterarie e librarie. Sarà l’inizio di un percorso interiore, umano e spirituale che lo spingerà ad abbandonare l’idea di continuare gli studi accademici per dedicarsi al mondo del lavoro.

Dopo i primi anni come agente di commercio presso un’importante multinazionale nel settore della cosmesi, diventa responsabile alle vendite per conto di una cartiera veronese. Il suo mondo inizia così ad aprirsi. È un ritornare alla sua grande passione; l’editoria, la grafica, l’arte visiva, quel mondo sempre sognato e cercato.

Attraverso il mondo della carta, declinata in infinite varianti, diventa un consulente fondamentale per importanti lavori editoriali, di packaging e pubblicitari.

Nel 1991, a causa di un grave incidente, molto del suo percorso viene bruscamente interrotto rimanendo legato ad una sedia a rotelle.

Circondato dall’amore della sua famiglia e la responsabilità di genitore supera i primi anni di quella “nuova vita” e fonda una sua casa editrice, La voce della Bassa, pubblicando un settimanale che si occuperà di dare voce alle tantissime associazioni culturali, sportive, di volontariato che operano nei comuni della Bassa Friulana. Sfruttando l’acronimo trasformerà il titolo della Casa Editrice in “a voce Bassa” dando inizio ad un nuovo cammino professionale che lo porterà a pubblicare numerosi libri rivolti al mondo dei bambini, ma anche al settore turistico, locale e naturalistico.

Nel frattempo, non trascura la passione di artista. Utilizzando la tecnica del puntinismo realizza opere un po’ particolari ispirate alle vetrate delle chiese. Per rappresentare un’immagine o una storia, la scompone in riquadri, tasselli, per riunirli successivamente tra loro dando un senso compiuto all’intera opera.

Un suo percorso molto intimo e spirituale gli farà scoprire un nuovo linguaggio artistico, tutto suo e completamente innovativo, che lui definirà l’oltr’È. Rappresentare, attraverso elementari particelle (fregi) accostate le une alle altre, la capacità di dare forza alle più svariate forme di vita, della natura, delle emozioni ognuna con una propria identità, legata all’altra da un indissolubile desiderio e capacità di coesistere e cercare, nell’oltr’È, un comune punto di riferimento e ri-unione.

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