28/08/2026
La dottoressa Beatriz Garcia, rinomata esperta internazionale in materia di eredità lasciata da grandi progetti culturali quali la Capitale Europea della Cultura (ECoC) e le Olimpiadi Culturali, ritiene che la dimensione europea sia l’anello più debole delle candidature alla Capitale Europea della Cultura. 𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟕𝟎 𝐜𝐢𝐭𝐭à 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 (𝐄𝐂𝐨𝐂) 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐝 𝐨𝐠𝐠𝐢, 𝐥𝐞𝐢 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 É𝐯𝐨𝐫𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟕, 𝐋𝐢𝐯𝐞𝐫𝐩𝐨𝐨𝐥 𝟐𝟎𝟎𝟖 𝐞 𝐍𝐨𝐯𝐚 𝐆𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐆𝐨𝐫𝐢𝐳𝐢𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐜𝐨𝐦𝐞𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐝𝐢.
A causa di specifiche modalità di gestione e finanziamento, essa rischia di passare in secondo piano sotto il peso degli interessi locali durante l’attuazione del programma. Garcia, d’altra parte, ritiene che i residenti e i leader di una città designata come Capitale Europea della Cultura debbano accettare il fatto che l’Europa risieda al loro interno.
Sottolinea che Bruxelles, con il suo linguaggio burocratico, spesso non riesce a esprimere adeguatamente lo spirito dell’Europa. Al contrario, esso trova la sua migliore incarnazione nelle città ai confini dell’Europa, che lo costruiscono attraverso i loro rapporti con le comunità vicine.
Da leggere: beatrizgarcia.net