Fili Continui. Trame e intrecci di cura al confine. Mostra conclusiva

Danza, seta, merletto incontrano il contemporaneo, in un progetto artistico che trasforma la tradizione in forza collettiva contro la violenza di genere

Inaugura sabato 31 gennaio alle ore 11.00 presso la Galerija GONG di Nova Gorica la mostra conclusiva del progetto Fili continui. Trame e intrecci di cura al confine, ideato dall'artista Giulia Iacolutti e prodotto dall’Associazione culturale ETRARTE, con la curatela di Rachele D’Osualdo.

In mostra, gli esiti del progetto di arte relazionale in cui danza popolare, merletto e seta, tradizioni proprie di questo territorio di confine, intrecciano la ricerca artistica contemporanea. In esso convergono sensibilità, tempi condivisi e lo sforzo congiunto di un grande numero di persone – prevalentemente donne – istituzioni, organizzazioni culturali e sociali, unite da un unico obiettivo: supportare la diffusione di una cultura di contrasto alla violenza di genere. Il progetto si inserisce nelle iniziative finanziate dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito di GO!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, è supportato dalla Commissione pari opportunità del Comune di Udine e vanta la collaborazione culturale e operativa di importanti partner. 

Fili Continui si è sviluppato nell’arco di un anno, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di circa 40 donne tra Gorizia e Nova Gorica. Nella prima fase laboratoriale e discorsiva, realizzata con alcune donne vittime di violenza assistite dal centro S.O.S. Rosa di Gorizia e operatrici dello stesso centro, Iacolutti ha guidato il gruppo verso l’individuazione di dieci parole fondamentali che descrivono ciò che le donne coinvolte ricercano in una relazione sana, non specificatamente romantica come spazio, giustizia, armonia, voce. Questi vocaboli sono poi stati affidati alla cura delle Maestre della Scuola Merletti di Gorizia, le cui sapienti mani hanno realizzato attraverso la tecnica del merletto a fuselli altrettanti manufatti rappresentanti queste parole.

Applicati su foulard in seta, sono esposti in mostra su una struttura divenuta parte integrante dell’installazione artistica: un’architettura, disegnata in collaborazione con Antônio Frederico Lasalvia, si fa metafora dello spazio domestico, che troppo spesso da luogo sicuro si fa teatro di violenza, e che ingaggia lo spettatore in un movimento di attraversamento e visione circolare.

Una serie di fotografie in bianco e nero scattate da Iacolutti ritrae alcuni di questi foulrad indossati dalle danzatrici del gruppo folkloristico Santa Gorizia lo scorso ottobre in occasione della performance pubblica tenutasi in piazza Transalpina, nel simbolico confine tra Gorizia e Nova Gorica che rappresenta l’unione tra comunità e il superamento di confini. In essa, un ballo tradizionale di corteggiamento si è trasformato in un movimento di condivisione e sorellanza che ha messo al centro le donne, dando loro visibilità e ascolto. La performance è presente in mostra attraverso la video documentazione realizzata da Claudio Cescutti. 

Il 31 gennaio alle ore 14.00, dallo spazio della mostra l’artista Giulia Iacolutti e la curatrice Rachele D’Osualdo dialogheranno con Radio Robida, approfondendo il progetto in diretta radio. Concluderà infine il progetto un ultimo appuntamento: la presentazione del catalogo, che si terrà il 20 marzo 2026 presso la sede di IOTUNOIVOI Donneinsieme a Udine.

“Fili Continui. Trame e intrecci di cura al confine” è un progetto di Giulia Iacolutti, a cura di Rachele D’Osualdo. Prodotto da Etrarte, è realizzato in partnership con S.O.S. Rosa ODV, ERPAC / Scuola Merletti di Gorizia, Galerija GONG, Robida, Gruppo Folcloristico Santa Gorizia, Arearea, IOTUNOIVOI Donneinsieme. Con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Iosonofriuliveneziagiulia, e della Commissione Pari opportunità del Comune di Udine.

Informazioni sulla lingua

Lingua dell'evento: IT, SL Sottotitoli: IT, SL

Accessibilità

Non applicabile

Contatti

Email organizzatore ETRARTE@ASSOCIAZIONETRARTE.IT

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